Mar 14, 2017 - Senza categoria    No Comments

Un post da segretario di circolo PD

…è colpa mia.

Seguendo la cronaca nelle giornate in cui si è consumata la scissione nel PD mi è venuto in mente “Cronaca di una morte annunciata”, quel bel romanzo in cui tutti sembrano avere un piano per evitare la disgrazia, ma alla fine lasciano che la disgrazia accada.

Personalmente, ho capito che ci sarebbe stata la scissione quando i vari protagonisti nelle loro dichiarazioni hanno cominciato a parlare di “a chi dare la colpa”, scaricandola naturalmente da se stessi. Chi ha chiuso, chi deve “prendersi la responsabilità”, chi ha sbagliato?

Tranquilli, la colpa è mia.

La colpa è mia e di tutti quelli come me che sostengono il PD nella propria piccola comunità, guardando in faccia le persone, e fanno sempre più fatica.

  • E’ colpa mia perché credo nella comunità del PD e nelle sue regole: per cui per esempio non si abbatte un segretario democraticamente eletto avversandolo al referendum su una riforma già votata da tutti in parlamento, e non si festeggia quando si dimette da premier, perché lì abbiamo perso tutti.
  • E’ colpa mia perché ritengo che chi ha ottenuto la leadership non possa fare sempre le cose senza ascoltare niente e nessuno. E che dobbiamo cambiare lo statuto in modo che il candidato premier non sia il segretario del partito, circostanza che azzera la dialettica interna e il confronto tra il partito e il governo, che tra l’altro è – e temo sarà – di coalizione. Chi vota PD deve sapere cosa vorrebbe fare il PD, e cosa il PD riesce a far fare al governo e cosa no.
  • E’ colpa mia perché non riesco ad impedire che tanti dirigenti che alimentano questi conflitti tignosi e lontani si riempiano poi la bocca di parole come circoli e territorio, dopo aver messo politicamente ko chi ci lavora.
  • E’ colpa mia perché penso che se si propone una linea diversa lo si fa nel partito, nel congresso, per rispetto di tutti, e poi se la maggioranza orienta il partito su posizioni ritenute non accettabili si esce, ma dopo, come è sempre successo in passato.
  • E’ colpa mia se adesso si apre una fase nuova, ancora più difficile, per affrontare problemi vecchi e nuovi con strumenti inadeguati: partito debole, ritorno al proporzionale, ulteriore distacco dei cittadini dalla politica.
  • E’ colpa mia perché penso che in giro stanno purtroppo aumentando le bandiere nere, e non quelle rosse, ed è ancora più necessario un grande partito progressista che rappresenti pochi chiari valori condivisi, che davamo per scontati e non lo sono più. Un partito inclusivo, che abbia magari mille sfumature all’interno, ma sappia ritrovarsi e battersi unito su alcune parole chiare: Antifascismo, Diritti, Europa, Crescita, Solidarietà, Lavoro, Ambiente, Legalità.
  • E’ colpa mia perché penso che di fronte a questo compito fondamentale per il futuro nostro e dei nostri figli tutto il resto sia meno importante.
  • E’ colpa mia perché per quest’ultimo motivo io non lascio questo partito, democratico e contendibile, con tutto il rispetto per chi fa scelte diverse.
  • E adesso, buon congresso a tutti.
Mar 2, 2017 - Senza categoria    No Comments

La staffetta a ostacoli

E’ bene ricordare che nel nostro ordinamento gli assessori vengono scelti e nominati dal sindaco in totale autonomia e che può essere investito della carica qualunque cittadino italiano, anche non eletto o non residente nel comune.

Il sindaco quindi dovrebbe comporre la giunta con le persone che ritiene più adatte, ciascuna nel suo campo, a realizzare il programma presentato agli elettori e non esclusivamente assecondando le richieste delle forze politiche o dei singoli consiglieri che lo sostengono.

Ciò che sta accadendo a Pasian di Prato in questo senso è piuttosto surreale: il consigliere Rossi – l’unico senza assessorato dei tre leghisti in consiglio – in virtù di un presunto accordo preesistente pretende invano, a metà del mandato amministrativo, di subentrare in giunta al collega Del Forno.

In virtù di questa ritenuta vessazione non perde occasione in consiglio di mettere in difficoltà la sua (?) maggioranza, anche sollevando questioni di incompatibilità del suddetto Del Forno, evidentemente strumentali in quanto – guarda caso –  mai sollevate in precedenza.

Il sindaco Pozzo dichiara al MV: «A inizio mandato ho ricevuto precise indicazioni sulla ripartizione dei ruoli, se ora vogliono riequilibrarli siamo d’accordo, ma sono loro che me lo devono dire».

Quindi, in sintesi, constato quanto segue:

  • Per il sindaco alla Lega SPETTANO due assessori ed è disposto ad accettare ogni indicazione in merito, staffette di metà mandato comprese
  • Anche in questa mera logica aritmetica il gruppo consiliare della Lega si rivela inaffidabile
  • La maggioranza ha un consigliere pronto a far mancare il suo sostegno in consiglio se non può fare l’assessore in prima persona
  • L’esistenza stessa di un accordo per la staffetta sarebbe di per sé discutibile, la sua pubblica rivendicazione è francamente insopportabile

Comunque vada a finire, per l’attuale maggioranza di Pasian di Prato non sarà un successo.

Set 25, 2015 - Senza categoria    No Comments

Il punto sul Polisportivo

Le alterne vicende del polisportivo Degano Zorzi tengono banco ormai da anni a Pasian di Prato, culminando lo scorso giugno con la fine dell’affidamento all’ASD Pasianese Calcio che, dichiarando insostenibile la gestione dell’impianto sotto l’aspetto economico, ha rimesso la struttura al comune e di fatto cessato ogni attività sportiva.

Un gruppo di genitori e tecnici ha quindi costituito l’ASD Atletico Pasian di Prato, che opera solo nel settore giovanile, con lo scopo di dare continuità all’offerta sportiva per i giovani del comune e tener vivo il movimento calcistico che a Pasian di Prato ha radici antiche e gloriose ed oggi è ridotto ai minimi storici.

In questo contesto, il 13 luglio la giunta comunale avvia una prima procedura comparativa per l’affidamento in gestione del polisportivo, che però va deserta. Il 27 agosto ne avvia una seconda, che si chiude il 17 settembre con una sola manifestazione d’interesse, pervenuta da parte di una società di rugby.

Nel frattempo però i ragazzi dell’Atletico e delle squadre amatoriali hanno bisogno di cominciare  ad allenarsi e il comune attiva una gestione diretta provvisoria per cui preleva 8.000 euro dal fondo di riserva, solo per far fronte al primo mese di attività.

Insomma, un ginepraio dal quale sindaco e giunta stentano a uscire, e che comincia anche a costare caro.

Insieme agli altri consiglieri dei gruppi Pasian di Prato Democratica e Gpma, nel maggio scorso ho condiviso – e votato – il regolamento comunale per gli impianti sportivi, che destina tali strutture alla

 “diffusione della pratica e cultura sportiva con particolare riferimento ai giovani” e stabilisce una serie di norme e tutele in proposito.

Nell’attesa di valutare nel merito l’unica offerta pervenuta – in consiglio comunale o almeno in commissione consiliare – ritengo che, coerentemente col regolamento stesso, per ottenere la gestione del polisportivo siano necessari i seguenti requisiti:

–          Offrire a tutti i nostri ragazzi e bambini opportunità di avviamento allo sport, facendo anche promozione sportiva nelle nostre scuole.

–          Ospitare le attività delle altre società sportive operanti con le stesse finalità a Pasian di Prato, alle condizioni concordate con il Comune per mezzo di idonea convenzione.

–          Compatibilità logistica tra gli sport praticati, con destinazione d’uso univoca dei singoli terreni di gioco.

–          Accettare la facoltà del comune di revocare ogni anno unilateralmente la convenzione stessa qualora il gestore venga meno ai suoi impegni.

Mag 10, 2015 - Senza categoria    No Comments

La mia interrogazione nel consiglio comunale dell’11/5 sullo stato della recinzione del cantiere ex Gamma Immobiliare in via Leonardo da Vinci a Pasian di Prato

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Ecco il testo dell’ interrogazione:

Il sottoscritto consigliere comunale Sandro Valoppi

Constatato il crollo della recinzione del cantiere in oggetto, perdurante ormai da svariate settimane,
Considerato il potenziale pericolo derivante dagli elementi della recinzione divelti, alcuni dei quali sospesi ad altezza d’uomo a ridosso della sede Stradale di via Leonardo da Vinci, su cui grava il traffico automobilistico e pedonale delle scuole e del palazzetto dello sport

Considerata la pericolosità intrinseca di un cantiere non recintato, per di più in una zona frequentata da minori

 INTERROGA

Il sindaco per conoscere:
– se si è provveduto a diffidare e conseguentemente a sanzionare l’attuale proprietà del fondo per non aver ancora ripristinato la recinzione in oggetto.
– se, in assenza di tale intervento dovuto della proprietà, l’Amministrazione comunale stia predisponendo la messa in sicurezza del cantiere, almeno per la parte crollata al di fuori della proprietà privata, a cura dell’amministrazione comunale, provvedendo ad addebitare successivamente i costi al privato inadempiente.
– i motivi che sono alla base di una eventuale risposta negativa ai primi
due quesiti qui esposti.

Gen 8, 2015 - Senza categoria    No Comments

Mi corre l’obbligo…

Non entro nel merito della stucchevole polemica Pozzo-Ursig sul presunto conflitto d’interessi di quest’ultimo sul piano di rischio dell’aeroporto di Campoformido, alla quale siamo totalmente estranei.

Ma dato che Ursig oggi sul Messaggero tira in ballo – come al solito a sproposito –  il PD, dichiarandosi con l’umiltà che lo contraddistingue “la sola opposizione rimasta”, mi corre l’obbligo di una replica.

Si può fare opposizione facilmente aspettando le decisioni della maggioranza per poi sostenere sempre il contrario e caricare la molla fino alle prossime elezioni.

Oppure si può affrontare ogni singola questione nell’interesse dei cittadini, portando il proprio contributo di idee, capacità, relazioni e sapendo dire dei no, ma all’occorrenza anche dei sì.

In continuità con la storia del centrosinistra di Pasian di Prato, io e Pierluigi D’Antoni di Pasian di Prato Democratica, Alfonso Lendani di Gpma e la nostra candidata sindaco Roberta Degano abbiamo scelto questa seconda strada. Come ho detto in consiglio, questo naturalmente non fa di noi dei consiglieri di maggioranza, ma semplicemente dei consiglieri responsabili.

Piuttosto è opportuno rilevare come sia stata la nuova maggioranza di centrodestra ad aver cambiato orientamento su una serie di questioni peculiari per il nostro comune rispetto alle amministrazioni precedenti – l’ex sindaco Cosatti non manca di rilevarlo – revocando iniziative che noi dall’opposizione avevamo sempre contrastato: il ritiro del comparto edificabile di via del Battello dalla variante 49 (che fu  uno dei capisaldi della nostra campagna elettorale), l’uscita definitiva dallo sciagurato progetto Gamma Immobiliare per la costruzione di 150 appartamenti più un ambiguo centro diurno, la revisione dell’affidamento tramite gara della gestione delle strutture sportive, la volontà di raggiungere un accordo con Campoformido sulla redazione di un piano di rischio comune per l’aeroporto.

Su quest’ultimo tema, insieme al PD di Campoformido, siamo favorevoli a una rapida intesa che permetta di passare a una successiva e più strategica fase di riqualificazione dell’area, cui tutti i soggetti coinvolti saranno chiamati a partecipare con idee, politiche di sviluppo, risorse umane ed economiche.

Quanto al consigliere Ursig, in consiglio comunale si è distinto agli occhi di tutti per aver condotto un’opposizione sterile, cavillosa, ripetitiva e ostruzionistica, chiassosa nella forma quanto vuota nella sostanza. Su questa idea di opposizione resterà, com’è ora, completamente isolato.

Sul piano strettamente politico, il Partito Democratico molto prima delle elezioni propose di formare una coalizione in grado di battere il centrodestra, offrendogli il ruolo di vicesindaco. Come noto alla fine Ursig rifiutò e si candidò sindaco da solo e senza nessuna possibilità di successo, favorendo oggettivamente la vittoria – peraltro di strettissima misura – del sindaco Pozzo.

Anche per questo motivo non prendiamo lezioni di opposizione da lui, soprattutto ora che si è consegnato definitivamente all’isolamento e all’irrilevanza politica.

Naturalmente dal canto nostro l’offerta di un accordo politico non sarà mai più reiterata.

Nov 10, 2014 - Senza categoria    No Comments

I nostri comuni e la Riforma delle autonomie locali in FVG – giovedi 13 novembre alle 20,30

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I nostri comuni e la Riforma delle autonomie locali in FVG

giovedi 13 novembre alle 20,30
nella sala consiliare del municipio di Pasian di Prato in via Roma 46
Confronto pubblico sulla riforma in discussione in Consiglio Regionale e il futuro dei comuni di Campoformido, Martignacco, Pasian di Prato e Pozzuolo del Friuli

Parteciperanno:
• Vincenzo Martines Consigliere regionale, presidente della V Commissione
• Monica Bertolini Sindaco di Campoformido
• Marco Zanor Sindaco di Martignacco
• Andrea Pozzo Sindaco di Pasian di Prato
• Massimiliano Pozzo vicesindaco di Pozzuolo del Friuli
Moderatore: Sandro Valoppi Capogruppo di Pasian di Prato Democratica in Consiglio Comunale a Pasian di Prato

Ago 28, 2014 - Senza categoria    No Comments

La mia interrogazione in CC sulla gestione delle acque reflue e sui rischi di esondazione per il territorio di Pasian di Prato

Qui di seguito pubblico l’interrogazione che oggi porto al consiglio comunale di Pasian di Prato:

Il sottoscritto consigliere comunale Sandro Valoppi
Avuta notizia della recente procedura di infrazione avviata dall’UE verso l’Italia per il mancato rispetto della direttiva comunitaria sul trattamento delle acque reflue urbane, che per la regione FVG coinvolge anche Pasian di Prato con rilievi significativi sulla presunta inadeguatezza delle impianti in esercizio
Considerato il mutamento ormai consolidato delle condizioni climatiche e il verificarsi di epi-sodi di esondazione che hanno interessato in passato il territorio comunale

INTERROGA

il signor Sindaco per conoscere

1. Qual è la portata dei rilievi mossi dalla UE e quali azioni amministrative e infrastrutturali sono già in atto o si intende avviare in merito
2. A quale livello di rischio idrogeologico è sottoposto il territorio del comune di Pasian di Prato, quali sono le zone maggiormente esposte, quali interventi sono attualmente previsti e con quali coperture economiche
3. Se si intende in tempi brevi analizzare nel dettaglio le suddette questioni in sede di com-missione consiliare, per dar modo a tutti i gruppi rappresentati in consiglio di assumere in-formazioni e pareri tecnici e contribuire all’elaborazione delle soluzioni conseguenti.

Giu 26, 2014 - Senza categoria    No Comments

La giunta dei record – Sedotti e abbandonati

“LA FORZA DEL RINNOVAMENTO, LA CONCRETEZZA DI UNA COALIZIONE UNITA” era lo slogan utilizzato in campagna elettorale da Andrea Pozzo candidato sindaco.
Eccoci qua: dopo aver vinto le elezioni per soli 136 voti, arriva l’ultimo giorno utile per formare la giunta – evidentemente già un parto difficile – e il 12 giugno il sindaco si presenta in consiglio con la fotocopia della precedente giunta Cosatti, con le uniche varianti dell’avvicendamento (che peraltro pare temporaneo) nella Lega tra Del Forno e Rossi e l’inserimento obbligato della nuova consigliera Peressini in ossequio alla rappresentanza di genere. Peccato che la vigente normativa sulla rappresentanza di genere preveda che in giunta le donne debbano essere almeno due.

E questo è il primo record di questa giunta: è uno dei due comuni andati al voto in provincia di Udine ad aver disatteso le norme sulla rappresentanza di genere. Ovviamente, in consiglio ho già annunciato che su questo punto noi del Partito Democratico siamo pronti a ricorrere nelle sedi competenti, e ho forse indelicatamente preconizzato ai quattro nuovi/vecchi assessori maschi che uno di loro avrebbe presto dovuto cedere il passo. Certo non immaginavo che sarei stato preso così alla lettera e così presto, anche se per tutt’altri motivi.

E questo è il secondo record: a soli 12 giorni dall’insediamento del nuovo esecutivo (già irregolare per i motivi di cui sopra) a seguito dell’ennesima delibera sulla gestione del Polisportivo, l’assessore allo Sport Toneatto si dimette. Oggi Pozzo sul MV sostiene che il provvedimento da lui proposto è necessario per revocare la precedente delibera preelettorale con cui la struttura veniva presa in gestione diretta dal Comune, sulla quale gli sono improvvisamente sorti dubbi di irregolarità amministrativa. Ma quella delibera a suo tempo fu votata anche da lui in qualità di vicesindaco, per evitare di sciogliere il nodo Polisportivo-Pasianese-Academy prima del voto: se aveva delle obiezioni poteva farle allora. Invece si è preferito ancora una volta promettere tutto a tutti per fare il pieno di voti, e ora i nodi vengono al pettine.
Premesso che sotto il profilo politico l’uscita dalla giunta dell’assessore schierato decisamente più a destra non ci toglie il sonno dal dispiacere, va riconosciuto a Toneatto, sedotto prima del voto e abbandonato subito dopo, di essere stato l’anima della lista Volontariato e Solidarietà, per cui ha reclutato candidati, raccolto firme, lavorato in campagna elettorale: quella lista ha portato ben 398 voti a un candidato sindaco che ha vinto con uno scarto di soli 136 sulla nostra candidata Roberta Degano.
Ma sedotto e abbandonato pare essere anche il sindaco uscente Cosatti, che dopo aver sostenuto autorevolmente Pozzo contribuendo alla sua elezione, ultimamente ne ha preso nettamente le distanze, raccomandandogli di prendere le decisioni che contano coinvolgendo l’opposizione.
Ce n’è abbastanza per dire che la maggioranza relativa e risicatissima uscita dalle urne il 25 maggio (è passato solo un mese!) è già dissolta.

Il “seduttore” Pozzo potrebbe giocare la carta del matrimonio riparatore, ma fortunatamente in Italia vigono regole precise contro la poligamia (politica), che prevedono che può nominare al massimo cinque assessori, di cui almeno due donne. Speriamo che approfitti della situazione per rispettare le norme sulla rappresentanza di genere.

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